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E’ nata prima la PEC o la partita iva?

Che la PEC sia una anomalia del tutto italiana è cosa nota a molti. Per quanto esistano sistemi simili, ad oggi la PEC è in uso (e di conseguenza ha validità) solo nel nostro territorio.

Le incomprensioni con questo sistema di comunicazione però nascono già dal giorno zero, e cioè quando si decide di aprire una partita iva e si va dal commercialista. Il primo atto è la comunicazione dell’indirizzo PEC da inoltrare in camera di commercio in modo da completare la pratica per ottenere il proprio numero fiscale. Tuttavia per avere un indirizzo PEC bisogna acquistare un indirizzo presso una CA accreditata (oppure lasciare fare a noi) e la PEC va intestata alla società intestataria dell’indirizzo utilizzandone tutti i dati definitivi.

Da qui il comma 22: per aprire una società è necessaria una PEC, per aprire una PEC è necessario avere la partita iva della società.

Per non impazzire la gabola era la seguente: si apriva una PEC intestandola a persona fisica, verosimilmente il rappresentante legale della società in via di costituzione, per poi modificare l’intestazione una volta ottenuta la partita iva e le generalità complete. Oggi però c’è un metodo leggermente più raffinato. E’ possibile infatti intestare la PEC già a persona giuridica (e quindi società) mettendo le generalità della società e una partita iva temporanea, ovvero composta da undici zeri, per concludere l’operazione e registrare l’indirizzo PEC.

E’ chiaro che il senso di questa manovra è che il dato della partita iva così composto va aggiornato alla prima occasione utile, ovvero non appena si ottiene tale dato definitivo dal commercialista, tuttavia ai fini della registrazione del PEC, propedeutica alla costituzione della società è una pratica del tutto lecita e che scioglie definitivamente il controsenso iniziale al quale eravamo ormai un po’ tutti abituati.

Se poi volete fare l’en plein di bongiorniana memoria, utilizzando i nostri servizi di registrazione e mantenimento PEC potrete ricevere la fattura direttamente intestata alla nuova società, con conseguente detrazione fiscale dei costi.

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